L’IRRILEVANZA DELL’ITALIA

Questo è il primo argomento che voglio trattare dopo la revisione del blog.

Come si evince dalla nuova impostazione, il mio interesse è posto soprattutto al consenso; ruolo che noi cittadini  esprimiamo ogni volta che siamo chiamati alle scelte elettorali; queste ultime non hanno alcun significato politico se non la legittimazione  coatta di personaggi, sedicenti politici,  il cui interesse è e rimane quello di mantenere le posizioni di comando  al solo fine di gratificare loro stessi e ottenere benefici economici.

Da oltre 50 anni , questa è la rappresentanza umana  alla quale affidiamo le nostra vita, sia nel bene che nel male.

Il sistema partitico che di volta in volta ci siamo cuciti addosso ci ha intrappolati tutti.

I Cittadini Italiani sono  diventati insignificanti e condannati a subire le violenze psicologiche e reali di un sistema ormai allargato a tutta l’unione Europea, quest’ultima ha ormai sancito il ruolo di ciascun aderente, discriminando alcuni paesi e favorendone altri; non solo, questa Unione Europea, anch’essa rappresentata da una commissione coatta,  ovvero non votata da nessun cittadino europeo, ma nominata dagli esponenti politici presenti nel parlamento, a loro volta  non scelti, ma imposti agli elettori.

Una evoluzione quella europea che contrariamente a quanto previsto, in sede di accordi preliminari, avrebbe dovuto arrecare benefici a tutti i paesi aderenti.

Nulla di tutto ciò.

Quindi, tornando all’Italia, paese che mi interessa particolarmente, valutando la situazione odierna, non possiamo dire di essere stati beneficiati dall’Unione Europea, tutt’altro.

Per colpa grave di questa Unione e dei nostri rappresentanti politici, l’Italia è stata condannata all’irrilevanza totale.

Insignificante è la nostra posizione geografica, la nostra cultura, la nostra impresa, inutile lo stato sociale, il nostro ambiente, la nostra sicurezza , la nostra serenità.

Tutto ormai ruota in un ‘orbita di  violenza, terrorismo e guerra.

Tutti i buoni propositi che ci eravamo posti a fine seconda guerra mondiale sono ormai completamente disattesi.

In Italia non è bastato scrivere in Costituzione che il  “ nostro paese ripudia la guerra come risoluzione delle controversie Internazionali”;  oggi ci troviamo ad essere cobelligeranti in una NATO , che avrebbe dovuto essere smantellata il giorno dopo lo scioglimento del “Patto di Varsavia,”   una NATO non ha mai fatto mistero della sua belligeranza nei confronti dell’ Unione Sovietica prima e  della Federazione Russa oggi.

Il desiderio smisurato di nazioni come SU e Inghilterra di distruggere la Fderazione Russa e di appropriarsi delle sue risorse  naturali è sempre stato vivo e lo è tutt’ora.

In questo contesto, al contrario della narrativa imposta e accettata da tutti i paesi NATO, Italia in primis, sappiamo che la guerra in Ucraina non è scoppiata il 22 febbraio del 2022; conosciamo benissimo la sua  genesi, la cui verità è ben diversa.

Purtroppo  l’irrilevanza Italiana, è il risultato di una politica  che si è pronata all’imperialismo americano  che ci usa come ritiene opportuno per raggiungere i suoi interessi.

Volevamo la guerra?  NO, ebbene , siamo in guerra contro la Russia, con tutto ciò che ne consegue.

Molto cinicamente stiamo facendo una guerra per procura, molti cittadini NON sanno bene perché, ma i nostri politici nazionali ed internazionali SI; cioè uno sparuto gruppo di persone, che ha  autonomamente  deciso di fare la guerra alla Russia, senza una motivazione sffragata da fatti storici e oggettivi che ne supportino la folle decisione. Una nazione la Russia che all’Europa e all’Italia non ha mai fatto alcun male, anzi ci ha liberati dal nazifascismo pagando un tributo di vittime immenso e  successivamente ci ha fornito prodotti energetici a prezzi molto economici.

Purtroppo chi ci rappresenta, nostro malgrado, è succube di ordini che gli vengono impartiti da paesi imperialisti.

Nessun paese occidentale ha il coraggio di agire in proprio, siamo tutti allineati e coperti alla narrativa strumentale di chi ha interessi economici profondi,  ci stiamo avvalendo ipocritamente della “disponibilità coatta” del popolo Ucraino che viene martirizzato fino alla morte.

Questa è l’Europa della Pace e della cooperazione dei popoli?

Non solo!!!

L’Italia sta avendo un ruolo attivo anche nelle attività genocidarie di un paese come Israele, al quale diamo supporto militare e logistico.

Approviamo che gli SU rapiscano  con un’azione militare il Presidente  del Venezuela ( di cui non sappiamo più nulla), alla faccia del diritto internazionale.

Approviamo che gli SU aggrediscano un paese sovrano come l’IRAN uccidendo tutta la gerarchia di comando e famiglia inclusa!!!

E questo sarebbe il modello democratico occidentale che dovremmo esportare nel mondo?

E’ questa l’Italia che volevamo? Sicuramente no, ma ci siamo dentro fino al collo pagandone le conseguenze attuali e future.

La domanda nasce spontanea: ma chi ci rappresenta? Siamo sicuri che queste persone operino per il bene e gli interessi dell’Italia?

Non credo proprio, cosa possiamo fare per interrompere questo gioco infame?

Dobbiamo riappropriarci del nostro “Consenso” condiviso e personale.

Per fare questo occorre unità, condivisione  etica e morale prima di qualsiasi interesse personale.

La nostra iniziativa tende a questo, vuoi aderire ? bene, hai delle idee , fai parte di organizzazioni che si pongono lo stesso problema? Incontriamoci, parliamone, l’unione fa la forza, però ricorda che non abbiamo molto tempo.

Vorrei che l’Italia dopo questo spregevole periodo, al quale è stata sottoposta, riacquisti il ruolo nazionale ed Internazionale che merita.

Noi non siamo secondi a nessuno, ma dobbiamo uscire da questo “torpore” che ci teniamo addosso pur di non assumerci le sacrosante responsabilità, invece le abbiamo tutte!!!.

Un cordiale saluto.

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